sabato 3 dicembre 2011

Magica salvia.



La salvia, insieme al rosmarino, è da sempre l’erba aromatica più usata in cucina , anche quella romagnola.
Si usa con tutte le carni, per cuocere il pesce al forno,per la cacciagione,nei primi piatti, in certi ripieni e per insaporire l’olio e l’aceto.
Un tempo, quando non c’era la possibilità di comprare medicine, la salvia era usata in tanti medicamenti casalinghi che si tramandavano da madre in figlia.
Infatti un vecchio proverbio dice: “Chi ha salvia nel suo giardino, non ha bisogno del dottore”.
Il decotto di salvia fatto nell’acqua bollente giovava in caso di dissenteria, mentre il decotto di alcune foglie fatto col vino era consigliato per la tosse ostinata.
Con gli infusi di salvia si curavano infezioni della bocca e se ne facevano gargarismi in caso di mal di gola.
Con le foglie poi ci si pulivano i denti strofinandoli , medoto questo antichissimo.
Insomma la salvia è una pianta quasi salvifica, , tanto che un proverbio dice” Se molto vuoi campare, salvia hai da mangiare”e la Scuola Salernitana insegnava: “
Perché l’uom morrà cui fresca nel giardin la salvia cresca? L’uso della salvia i nervi allena all’uso,il tremito frena delle mani,ed anche aiuta a scacciar la febbre acuta…..”
Infine una ricetta,il risotto con la salvia. Per 4 persone:

Tritare una cipolletta e farla appassire in due cucchiai d’olio,unire 300 grammi di riso ,farlo tostare e poi bagnarlo con 1 bicchiere di vino bianco secco.
Cuocere il riso aggiungendo brodo bollente a poco a poco
e intanto spezzettare 6 foglie di salvia e farle rosolare in un po’d’olio .
Unire la salvia al riso ormai pronto,mantecare con 2 noci di burro
e due cucchiai di parmigiano.
Lasciare riposare un paio di minuti e servire nei piatti spolverando ancora con un po’di formaggio.

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